09 Novembre 2010
Se c'è vita parallela tra organizzazioni e biologia, possiamo dire che è una ragazzina curiosa, che sa parecchio ma non si vanta e che cresce in un ambiente non facile.
La prima intuizione di affiancare comuni ed imprese con un'offerta realizzativa chiavi in mano si è poi trasformata in una società che fornisce l'intera filiera dell'immobile produttivo. In questi anni, poi, si è ampliata la gamma di attività con la consulenza allo sviluppo, l'attenzione per l'ambiente e al fabbisogno compatibile di energia, evolvendo la progettazione di aree e di immobili verso gli standard APEA (Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate).
La differenza tra una società di progettazione e Mip si è sempre più accentuata usando, quest'ultima, la costruzione come veicolo di realizzazione per il cliente e come elemento di riflessione sulle nuove esigenze del costruire compatibile.
Questa nuova filosofia di Mip è la prosecuzione del progetto iniziale che non si basava sulla costruzione comunque e qualunque ma sulla compatibilità, prima di inserimento territoriale e poi di mercato.
I dieci anni trascorsi hanno reso forti le idee, ovvero le gambe del progredire. Il futuro, non solo di Padova e del Veneto, sarà fatto di un costruire compatibile, possibilmente con impatto a somma zero e del recupero di molte vecchie volumetrie costruite, che solo raramente si potranno conservare nelle funzioni originarie, mentre queste dovranno anche per il futuro generare reddito e occupazione.
Mip affronta questa sfida con consapevolezza che accumuna il realismo di chi conosce i territori in cui opera, con il progetto, che poi altro non è che la forma del sogno.
Spesso non è facile far capire che nel costruire, nel trasformare, il tempo, la durevolezza sono elementi fondamentali di successo, perchè ciò che si progetta e realizza trasformerà territori e persone.
Troppo spesso il risultato si ferma al contingente, all'immediato e il pensiero comune è che poi, nel tempo, si aggiusterà ciò che non si era previsto, mentre ciò che serve sempre più è vedere innanzi, puntare sulla flessibilità e la fungibilità degli immobili, la loro passività energetica, la facilità manutentiva.
Durabilità e materiali sono due parole guida del progettare e del costruire compatibile e in questo Mip propone una scelta per eccellere nell'immobile oltrechè nel prodotto.
L'area produttiva, l'immobile, la sua peculiarità è parte del brand dell'azienda, è una nota contro l'anomia territoriale e produttiva, un modo per crescere nella globalizzazione in modo determinato e consapevole.
Il futuro di Mip si orienta con determinazione in questa specializzazione, con l'obiettivo di fornire un concept territoriale, in cui sostenibilità, ricerca del cliente, progettazione e sviluppo siano nella stessa filiera di proposta. I suoi interlocutori sono i soggetti pubblici e privati in grado di pensare il proprio futuro come valore, per creare un luogo dove vorrebbero poter crescere e vivere.
Con questa filosofia Mip compie il primo compleanno a due cifre e punta verso il futuro.







